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Articoli di interesse spirituale e culturale

Opuscolo a stampa del 1685

Archivio Storico OBG, fondo Curia Generalizia, Roma 23, Regole (1673-1749), 20/1, cc. 1r-4r.

Roma
, 30/09/2017

Instituto delle Convittrici del Santissimo Bambino Giesù principiato in Roma sotto la protettione e direttione dell’Em.mo e Rev.mo Signor Card. Gasparo Carpegna2 Vicario di Nostro Signore da Anna Moroni zitella romana l’anno MDCLXXI. In Roma, nella stamperia della Reverenda Camera Apostolica, 1685. ||

[c. 1v] Imprimatur,
Si videbitur Reverendiss. Patri Sac. Apost. Pal. Mag.
I. de Angelis Archiep. Urbin. Vicesg.

Imprimatur,
Fr. Vincetius Maria Sassetti S. Th. Lector, ac Reverendiss. P. Mag. Sac. Apost. Pal. Socius, Ordinis
Predicatorum. ||

[c. 2r] Instituto delle Convittrici del Santissimo Bambino Giesù.

Tutte le Regole, Fini e principali intenti delle Convittrici del Santissimo Bambino Giesù, cioè di quelle Vergini, che vorranno convivere insieme in qualsivoglia parte del Mondo Christiano sotto l’invocatione del Santissimo Bambino Giesù, in conformità dell’Instituto principiato in Roma l’anno 1671 da [c. 2v] Anna Moroni Romana, si restringono ne’ seguenti sette capi.

1. Procurare con ogni studio, e diligenza possibile la propria salute, e perfettione, mediante la quotidiana frequenza dell’Oratione così vocale, come mentale, e delli Santissimi Sacramenti della Confessione, e Communione, e mediante l’esercitio continuo di tutte le Virtù Christiane, et al particolare d’ogni sorte di mortificatione interna, et esterna, e con la puntuale osservanza d’una perfettissima Communità.

2. Edificare li prossimi facendo in habito secolare, ma humile, modesto, e di color leonato, in honor della Beatissima Vergine del Carmine, e di Santa Teresa, et in tutto, e per tutto uniforme, una vita veramente Religiosa, osservando rigorosamente, ma senza voto alcuno i tre Consigli Evangelici di Povertà, Castità, et Obedienza, e professando senza rigorosa clausura con semplice Voto però di perseveranza fino alla morte in Congre-|| [c. 3r] gatione una somma ritiratezza con non uscire giamai di Casa, se non ne’ giorni, e luoghi assegnati, e con lasciar da per tutto buon’odore d’ogni virtù, andando per le strade con somma compositione, e modestia; e stando nelle Chiese con grandissima devotione, e silentio.

3. Tenere appresso di loro gratis, et amore Dei, per otto, o dieci giorni tutte quelle Zitelle, che vorranno instruirsi, e disporsi, a ricever la prima volta con frutto la santissima Communione.

4. Accogliere per alcuni mesi quelle che con il mezzo dell’oratione, mortificatione, et altri esercitij spirituali, desiderano habilitarsi allo stato di vere, e perfette Religiose Claustrali.

5. Dar ricetto per qualche tempo a tutte quelle donne secolari, che per riformare li loro costumi, volessero ritirarsi tal volta a far l’esercitij spirituali.

6. Ricevere le Zitelle in educatione per il tempo, che a ciascheduna parerà (purchè non sia ordinariamente per meno || [c. 3v] d’un anno) ad effetto d’imbeverle assieme con tutte le buone arti, et esercitij convenienti ad una nobile, et honesta Zitella, il modo di vivere veramente nobile, virtuoso, e Christiano, inculcandole particolarmente la pietà, e devotione verso il Santissimo Sacramento, e la Beatissima Vergine, e la riverenza, e respetto verso li Maggiori.

7. Ammettere a scuola per il tempo parimente, che a ciaschuna parerà, e piacerà le Zitelle nobili, o almeno molto civili, per le cause medesime già di sopra accennate.

Il modo, che con facilità, e sicurezza si potrebbe tenere per la buona pratica, e perfetta osservanza delle sopradette regole, e per il sicuro conseguimento de’ sopradetti suoi fini, & intenti, si può vedere registrato in quattro libri appresso le Convittrici di Roma, dalli quali potranno li Superiori di ciascheduna Casa, che di quest’Instituto si fondasse, scegliere solamente quello, che parerà più al proposito, || [c. 4r] secondo la diversità de’ luoghi, de’ tempi, e de’ Soggetti, che saranno insieme congregati, tralasciando tutto ciò, che paresse superfluo, o troppo prolisso, o molto difficile da praticarsi.

 

al centro della c. 1r: stemma del Cardinal Carpegna.
1 Archivio Storico Diocesano del Vicariato di Roma, Decreta 1702, cc. 231-234.
2 Cfr. doc. 1, nota 4.