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Articoli di interesse spirituale e culturale

Registro delle Professioni

Archivio Storico OBG, fondo Curia Generalizia, Registro Vestizioni Professioni, Roma 25, 34/2, pp. I, 1-30.

Roma
, 9/30/2017

In questo Libro sono registrate tutte le Monache Professe Oblate, e Converse, che sono entrate in questo nostro Monastero del SS. Bambino Giesù di Roma dall’Anno 1661, che fu il principio della Fondatione di detto Monastero, con il tempo che hanno vissuto et il giorno che sono passate a miglior vita. ||

[p. 1] In nomine Domini Amen

L’anno 1661 fu fondata la Congregatione del SS.mo Bambino Giesù di Roma dalla bona memoria del Padre Cosimo Berlinzani, Lucchese, Chierico Regolare della Madre di Dio in S. Maria in Campitelli, et il motivo per il quale si pose il sudetto Padre a questa impresa fu questo, che essendo egli Confessore in detta Chiesa, et udendo la grande ignoranza, che in quelli tempi era nelle fanciulle per accostarsi a ricevere i Santissimi Sagramenti, et in specie la SS.ma Communione, che compassionando la Carità di esse, e portato dal zelo a riparare ad un tanto disordine, seco stesso andava pensando il modo per dare efficace remedio, ad un sì gran male. Soprafatto dunque da tal pensiero porgeva caldi preghiere al Signore, acciò gli dasse lume di quello doveva fare per degnamente servirlo, onde nell’evidenza del caso seguente il Signore si compiacque dimostrarli qual fosse la sua volontà, e da questo fermamente propose di ovviare per quanto gli era possibile a tanti inconvenienti. Il caso fu questo, che una mattina in giorno di sabbato fu circondato il suo confessionario da nove fanciulle per volersi confessare, a fine di far poi la SS.ma Communione per una Dama, dalla quale gli era stata promessa l’elemosina d’un giulio per ciascheduna.

Interrogandole per tanto il sudetto Padre, come era suo solito, e trovò in quelle molta ignoranza, chi non essendosi mai communicata, né instruita e chi non digiuna, e si avvidde che il fare quella SS.ma Communione era solamente per ricevere la sudetta elemosina. Non permise egli per allora che si communicassero, gli somministrò la sudetta elemosina, e si esibì ad instruirle fin tanto, che fossero capaci di communicarsi. Per il che secondando egli l’interni stimoli fece risolutione, che tutte le fanciulle che gli capitavano per communicarsi la prima volta di mandarle ad una sua penitente nomata Anna Moroni di età di 40 anni in circa di singolar modestia e costumi, illibata, e divotissima
del SS.mo Sagramento, acciò l’instruisse in tutto ciò che era necessario || [p. 2] per prepararsi a ricevere la SS.ma Communione. Ma facendosi tuttavia più copioso il numero delle sudette fanciulle, né potendo ella sola soccombere a tanta fatica, il Padre Cosimo sudetto gli assegnò per aiuto alcune giovania di ottima educatione, et innocenti costumi.

E scorgendo il sudetto Padre i proficui progressi di sì bel disegno, et essendo molte le giovani concorse per l’adempimento di sì degna opera, stimò bene farne scelta di dodici più atte a questa impresa, quali ad imitatione de’ Santi Apostoli fossero pietra fondamentale di sì lodevole Instituto, ordinando che professassero una vita religiosa in habito secolare, ma modesto con il voto semplice di perseverare in Congregatione sino alla morte, e la prattica de’ consigli evangelici, con il solo proponimento, e che si nomassero col titolo di secolare, come i Padri della Missione, con l’aggiunta di Convittrici del SS.mo Bambino Giesù.

Questa fondatione fu fatta in una casa a Piazza Margana vicino a Campitelli e vi dimorarono per lo spatio di molti anni, di dove poi partirono per essere assai angusta et andarono ad habitare vicino a S. Maria Maggiore nella casa del medico Tursi, che fu nel 1680. […]

[p. 3] Vedendo il sudetto Padre, che la Congregatione caminava con gran progressi nel servitio di Dio, e beneficio spirituale de’ prossimi, stimò necessario farvi alcune Regole per il modo di vivere, onde giornalmente andava facendole, e terminatele alquanto, furono in tanta multiplicità, strettezza, e rigori, che non molto riuscirono di sodisfattione a chi doveva osservarle, amando loropiù l’osservanza di poche, che la numerosità di molte, oltre l’austerità, e severità con cui le teneva la signora Anna Moroni, unita al Padre Cosimo, dando penitenze e mortificationi rigorosissime ad ogni minima trasgressione di esse Regole e per ogni leggierissima causa. Sichè per tal cagione vivevano le sudette non poco angustiate, quantunque per la loro bontà andavano offerendo a Dio
simili mortificationi conformandosi per quanto gli era possibile alla di Lui SS.ma Volontà. Onde, se degl’Apostoli si dice, che funda-|| [p. 4] verunt Ecclesiam sanguine suo, queste all’incontro non con il proprio sangue fondarono questa Congregatione, ma con moltic patimenti, afflittioni e sofferenza, gettarono i fondamenti per l’accrescimento di essa.

Conoscendo finalmente alcune, che sì voluminose Regole gli erano di molti aggravij all’anima, con l’aggiunta del forte legame del sopradetto Voto, ne stimarono più malagevole partendo dalla Congregatione racchiudersi in perpetua clausura, etiandio eremitica, che sopravivere in questa Congregatione con la libertà dell’uscire. Alcune di quelle che partirono non si fecero Religiose non essendo a ciò inspirate, ma chi alle case proprie si trasferirono, e chi in altri luoghi come a suo luogo si dirà.

Nel fare la Professione, che seguì li 91 luglio 1672 somministrò ogn’una tutta quella dote che haveva di compagnia, ma perché in quel tempo non vi era per anche il Breve del Papa per la rescossione di esse come successe in progresso di tempo, perciò non potè ricevere la Congregatione qualche sollievo da simili sussidij, quando poi godè la Congregatione simile privilegio, si riscossero tutte quelle, che non si erano perdute, come prescrivono le proprie cedole.

Adì sette febraio 1675 passò a miglior vita la signora Anna Moroni Fondatrice e prima Superiora ornata di virtù e ricca di meriti, non tanto per la principiata Congregatione, quanto per le sue molte eroiche virtù, e li 12 marzo 1678 morì la signora Lucretia Altem2, la quale benchè quasi tra l’altre di minore età e tra tutte l’ultima in Congregatione governò come Superiora santissimamente, e con ogni prudenza doppo la medesima Moroni. | […]

 

agiovani] corretto su giovane bloro] in interlineo cmolti] preceduto da parola depennata.
1 In realtà la Professione avvenne il 2 luglio.
2 Cfr. doc. 1, nota 2.