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Lettera di P. Cosimo Berlinsani alle Convittrici del Santissimo Bambino Gesù

AOBG, Roma 9, Vita e scritti di P. Cosimo Berlinsani, 8/1, cc. 22 – 25.

Roma
, 30/09/2017

Roma, 1680 settembre 14

Dilettissime nel Signore Gesù Cristo.
Dalli spirituali discorsi intesi da loro, in questi giorni, da’ i dotti e devoti Predicatori che l’hanno ragionato; credo che haveranno maggiormente penetrato l’importanza, la nobiltà e l’eccellenza del loro Instituto e per conseguenza mi vado persuadendo che haveranno concepiti nel loro cuore pensieri e proponimenti di procurare l’acquisto di quelle virtù, che deveno essere proprie di questo Instituto, e di ciascheduna che deve professarlo.

Nientedimeno per non mancare al debbito di vigilante Superiore et amorosissimo Padre già che, come pochi giorni sono li dissi, non mi riesce satisfare alle mie obligationi colla viva voce, si contentino che io mi servi di questi pochi versi.

La renovatione del voto di perseveranza e del fermo proposito di continua povertà, castità et obedienza, se bene è funtione piena di ceremonie, non vorria per questo che l’apprendessero per una mera ceremonia, ma che considerassero molto bene l’essenza di quest’attione e le circostanze del tempo nel quale la fanno, cioè mentre son per ricevere nel lor cuore il loro diletto et amato Sposo Christo Giesù. E di questa attione e renovatione,
tanto nella sua essenza, quanto nelle circostanze, vorrebbi che si ricordassero all’occasione, cioè quando hanno qualche contrarietà, quando provano penuria di alcuna cosa, quando sentono difficoltà in alcuna obedienza,
quando si trovano sciolte e svagate ne’ i sentimenti corporali e quando si trovano oppresse o dalla malinconia, o dall’occupationi, o da qualunque si sia tentatione. E tutto questo facilmente li riuscirà se con più fervore e
maggior continuatione si applicheranno all’oratione et al silentio. E senza oratione e silentio siano certe che, tanto le cose particolari quanto le comuni, così spirituali come temporali, anderanno di male in peggio. Io nomino
queste due virtù: silentio et oratione, perché quanto più, come dicevo, sono necessarie per il buon governo spirituale e temporale della Congregatione, tanto maggiormente sono state sino al presente per lo più strapazzate e conculcate. Ma perché mi giova sperare che habbiano tutte veramente desiderio di principiar nuova vita nella presente renovatione, senza soggionger altro, passo a quello che doveranno fare acciò che il tutto riesca con maggior frutto per l’anime loro et edificatione di quelle persone che vi saranno presenti.

Potranno hoggi digiunare in quel modo che parerà a ciascheduna conforme le proprie forze e licenza della Superiora, e tutte in comune faranno questa sera la disciplina.

Procureranno essere tutte in ordine questa sera alla venuta del Padre Predicatore dei SS. Apostoli, per ascoltare l’esortatione che doverà fare.

Domenica mattina si sforzeranno tutte esser sollecite all’oratione, e farla con ogni maggiore spirito et applicatione possibile.

Al tocco delle undici hore converranno tutte nella sala del Novitiato, dove saranno già preparati i manti e le corone, e di queste vestite et ornate, con il maggior silenzio possibile, daranno principio alla funtione, anticipando il tempo, acciò Monsignor Illustrissimo non habbia da stare tanto incommodo, quale doverà arrivare circa alle dodici e mezzo.

Finita che sarà la funtione, partendosi la sola Superiora per servire Monsignore Illustrissimo, resteranno tutte in oratorio cantando l’hore, o Messa, né partirà alcuna fino che Monsignore non sarà uscito di casa.

Nella sala del Novitiato vi anderanno le sole Convittrici, quali si serviranno l’una l’altra da per loro medesime, e tutte l’altre anderanno anticipatamente in Oratorio per ascoltare la Messa, o per star quivi in silentio. E sarà cura della Superiora procurare che vi sia una Messa per tempo, e che l’ascoltino tutte le serventi, acciò che possano poi fare a tempo l’offitii loro. E in questo vorrebbi che a chi tocca, del continuo vi premesse.

E acciò che riesca la funtione per ogni parte più riguardevole che sia possibile, sia cura della Sacrestana spargere anticipatamente tutta la Chiesa, Sala del Novitiato e le scale, che sono tra l’una e l’altra, di verdura – quale procureranno dal giardino – e sopra il credenzone che sta sotto i ritratti della gloriosa memoria della Fondatrice e della di lei successora nell’Offitio, havendolo prima ornato d’apparati, collocheranno il Santissimo Bambino con vasi e candelieri, avanti il quale genufletteranno nel principiar della processione come nel rituale.

Dalle bande di questo altare collocheranno tante sedie quante saranno le Convittrici, acciò che le prime che saranno accomodate, et ancora a fine che la Processione principii con maggior ordine, possa ciascheduna accomodarsi.
Questo è quanto il Santissimo Bambino Giesù mi ha spirato avvisarle per loro instruttione in attione di tanto rilievo et importanza, quale se sarà fatta con lo spirito, devotione e gravità che io spero e desidero, non dubbito
punto che haveranno per espettatori non solo tutti i Cori Angelici, ma con modo particolare la Beatissima Vergine con il suo Santissimo Bambino e vostro Sposo Giesù in nome del quale, benedicendovi tutte, vi prometto un cumulo grandissimo di felicità spirituali e temporali.

Delle Signorie loro Reverendissime, humilissimo et affettuosissimo in Christo,
Cosimo Berlinsani