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Lettera di P. Cosimo Berlinsani alle Convittrici del Santissimo Bambino Gesù

AOBG, Roma 9, Vita e scritti di P. Cosimo Berlinsani, 8/4, cc. 137 – 138.

Roma
, 30/09/2017

Roma, 1680 ottobre 1

Sapendo io molto bene, per una parte, il vivo desiderio che tutte havete di rendere ogni giorno più gloriosa et immortale la sempre riverita memoria della signora Anna Moroni, prima Institutrice vostra e Madre vigilantissima; per l’altra, essendo dallo Spirito Santo avvisato, che non può alla sua Madre recare maggior gloria una figlia, quanto con l’imitar le di lei virtù et i più esemplari costumi; ho pigliato risolutione di esprimere in questa mia, brevemente, ciò che risplendé in quell’Anima grande di più memorabile e di più insigne, acciò rileggendola ognuna possa, come in specchio, vedere quello che da imitare singolarmente gli viene proposto.

Passò adunque la buona Serva di Dio dal servir altri, et in particolare la Signora Contessa Vidman, a vivere da per se stessa vita povera e semplice, ma devota. Mutò più habitationi, più case, tutte però anguste, e di scarsa commodità. E nondimeno ardeva di tanto zelo d’accendere, così nel proprio, come nel cuore altrui, maggiormente la devotione verso li dui principali misterii di nostra Fede: Incarnatione e Passione di Giesù Christo. Bramava in maniera tale d’intenerir tutte l’anime all’amor di Maria, Vergine purissima e Madre del Figliolo di Dio, che il meglio delle sue picciole stanze destinò sempre alla rappresentatione di questi tre devoti e sacrosanti Misterii, mostrando in questa parte il Presepio di Betlemme, in quella il Santo Sepolcro, in quell’altra espressa la vita di Maria Vergine, con estremo giubilo del suo cuore, perché, dal vedere ciò, tanto le persone domestiche quanto l’esterne, s’infervoravano maggiormente all’amor di Giesù e di Maria; il che solo mirava in tutte l’attioni sue d’insinuare in quell’anime, che presero a conversare et a conviver con essa. Hora quando la Venerabile vostra Madre, Figlie dilettissime nel Signore, non fosse stata in altro ammirabile come pur l’è stata in tante e così eroiche virtù, che qui non è mia intentione di numerarle, l’haver ella in ogni luogo dove habitò, sin’al’ultimo dal quale fece passaggio alle beate mansioni del Paradiso, pratticato sempre questo sì bello e santo esercitio, merita certamente che voi poniate ogni vostro studio nell’imitarla.

Io non dubbito, che ciascheduna di voi al particolare come vera figlia, non cerchi, almeno in qualche cosa di assomigliarsi a sì buona Madre. Ma desidero però vivamente che in questo, con indissolubile unione, tutte
insieme concorrano a imitare il suo esempio, per mio parere il più illustre, il più segnalato che per pratticarsi dalla Comunità vi lasciasse. A tal’effetto in cotesta nuova casa, si sono deputati Oratorii, come vedete, ne’ quali
rappresentandosi nel miglior modo possibile li tre sopradetti Misterii, prendiate voi e somministriate anco agli esterni maggior incentivo d’amore e di devotione verso di Giesù Christo e della sua Santissima Madre,
onde più facilmente restino l’anime de’ prossimi e vostre santificate con l’imitatione perfetta di quest’anima santa, che ritrovò la prima un così virtuoso trattenimento. Ben è vero, che non solamente consiste la vera prattica di questo esercitio nella fabrica materiale de’ gl’Oratorii, ben che siano più capaci e più ricchi di quelli che nelle sue prime case poveramente eresse la vostra divotissima Fondatrice, ma sì richiede di più il frequentarli con
tanta esemplarità e devotione, con quante li frequentava essa e procurava che anco altre li frequentassero.

Per questo si sono registrate qui alcune Regole in questi seguenti fogli, le quali per l’amor del Signore Dio instantemente vi prego a leggere e meditare spesso, per osservarle con tal puntualità et esattezza che chiunque viene a visitar questi Santi luoghi, ne ritorni ad esempio vostro edificata e compunta. Così vi assecuro, che vi dimostrarete vere figlie ed imitatrici della signora Anna Moroni, alla quale, come a perfetto esemplare delle più eccellenti virtù e de’ più illibati costumi, dovete premere con ogni vostro studio di conformarvi. E perché spero che Giesù Cristo si habbia molto da compiacere del culto e veneratione che riceverà in questi Sacri Oratorii, per le viscere del medesimo vi supplico a porger quivi quotidiane preghiere per me alla Sua Divina Maestà per impetrarmi gratia di fedelmente
servirlo et amarlo in vita, di dolermi e compungermi per li miei peccati in morte, e di goderlo doppo la morte nel eterna gloria del Paradiso.

Però con ogni humiltà e premura possibile mi raccomando alla carità vostra, che subbito ricevuto l’avviso del mio passaggio all’altra vita, cominciate tutte a recitare per l’anima mia ogni giorno il salmo De profundis mentre io adesso per allora prometto a quelle che di presente si trovano et a quelle che di tempo in tempo saranno nella Congregatione, di pregare continuamente il Signore Dio per li avvanzamenti così spirituali come temporali di ciascheduna, se per infinita sua misericordia e per le intercessioni vostre Sua Divina Maestà vorrà farmi partecipe della sua eterna beatitudine.

Humilissimo et affettuosissimo servo in Christo,
Cosimo Berlinsani