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Il Carisma della Congregazione

Dopo uno studio attento delle nostre origini storiche abbiamo potuto approfondire anche la nostra identità carismatica, rivalutare il nostro Patrimonio spirituale, lasciatoci dai Fondatori e arricchito dalle sorelle che ci hanno preceduto in questi secoli.

L’intuizione carismatica che hanno avuto i nostri Fondatori Anna Moroni e Cosimo Berlinsani non è data nell’accogliere una parola del Vangelo come tanti Fondatori hanno fatto, bensì dare una risposta ai bisogni della società del 600 che viveva una realtà di degrado morale e di grande ignoranza religiosa. Amavano i “piccoli” e le persone più bisognose e indifese con l’atteggiamento delle “Nutrici spirituali”.

Oggi, la Chiesa non usa più la “parola” Carisma, termine sorpassato e molto riduttivo, oggi si parla di “Patrimonio spirituale” della Congregazione che comprende diversi aspetti (D. Canonico canone 578):

1. I Progetti dei Fondatori: educare, formare, istruire adolescenti, giovani e adulti alla vita cristiana partendo dal mistero dell’Incarnazione, con un amore particolare al Divino Bambino e con lo sguardo rivolto al mistero della Passione.

2. La Natura dell’Istituto: Istituto religioso di voti pubblici e di vita apostolica.

3. I Fini: Sette sono i principali fini, et intenti della Congregazione delle Convittrici del Santissimo Bambino Gesù.

Primo: procurare con ogni studio, e diligenza possibile la propria salute, e perfezione, mediante la quotidiana frequenza dell’orazione, così vocale come mentale, e dei Santissimi Sacramenti della Confessione, e Comunione, e l’esercizio continuo di ogni sorte di mortificazione interna, ed esterna: e in particolare con la puntuale osservanza d’una esattissima, e perfettissima comunità.

Secondo: edificare il prossimo, facendo in abito secolare, ma umile, e modesto, una vita veramente religiosa; osservando rigorosamente senza alcun voto i tre consigli evangelici, di povertà, castità, e obbedienza; e professando senza alcuna sorte di clausura una straordinaria ritiratezza, con non uscire già mai di casa, se non nei giorni, e luoghi assegnati; e con lasciare da per tutto buon odore d’ogni virtù; andando per le strade con somma compostezza, e modestia, e stando nelle chiese con grandissima devozione, e silenzio.

Terzo: tenere appresso di loro gratis, et amore Dei per otto, o dieci giorni tutte quelle ragazze, che vorranno istruirsi, e disporsi a ricevere la prima volta con frutto la Santissima Comunione.

Quarto: accogliere per alcuni mesi quelle, che col mezzo dell’orazione, mortificazione, ed altri esercizi spirituali, desiderano preparasi allo stato di vere, e perfette religiose spirituali.

Quinto: istruire per qualche tempo a tutte quelle donne secolari che per riformare li loro costumi, volessero una volta almeno in vita ritirarsi a fare gl’esercizi spirituali.

Sesto: ricevere in educazione per il tempo, che ciascuna vorrà, le zitelle (adolescenti,  ragazze), per imparare le buone arti, e gli esercizi convenienti ad una nobile, e onesta zitella, il modo di vivere veramente la pietà e devozione verso il Santissimo Sacramento, e la Beatissima Vergine, e la riverenza, e rispetto versoi maggiori.

Settimo: ammettere a scuola per il tempo; che ciascheduna piacerà, le zitelle nobili, o almeno civili per i fini medesimi, già di sopra accennati.

4. Lo spirito e indole: Spirito dei Fondatori e della Congregazione: un amore grande al mistero dell’Incarnazione in particolare a Gesù Bambino con la specificità della maternità spirituale. Le Oblate del Bambino Gesù, come Maria sono chiamate a concepire nella fede Gesù Bambino, generarlo, curarlo, farlo crescere nel proprio cuore e in quello degli altri con gli stessi atteggiamenti della “Nutrice” ( punto di riferimento: “La Nutrice spirituale di Bambino Gesù”).Ciò non esclude l’amore al mistero della Passione che nei Fondatori e nel corso dei secoli le suore avevano e vivevano, dando alla vita uno stile penitenziale.

5. Le sane tradizioni: La Congregazione anche se ha quasi 3 secoli e mezzo di vita ha mantenuto con una certa fedeltà le tradizioni:

– lo stile di preghiera, le preghiere comunitarie, le novene, i tridui, le devozioni avute fin dall’origine: amore grande a Gesù Bambino e all’Ecce Homo.

– Un grande amore all’Eucaristia. Una devozione particolare alla Madonna, a S. Giuseppe, a Sant’Anna, agli Angeli e Arcangeli e a san Luigi.

– L’attenzione materna a Gesù Bambino ha avuto sempre il primo posto tanto che ogni mattina a turno, una suora lo prende in consegna per accudirlo, prendersi cura di Lui, farlo crescere per poi affidarlo il giorno seguente ad un’altra.

– Nella stanza della suora non deve mai mancare la statua di Gesù Bambino sul tavolo e il Crocifisso sopra il letto.

– Esercizio che rispecchiano lo spirito dei Fondatori e dell’Istituto: umiltà, povertà, carità, obbedienza, pazienza, disponibilità, zelo apostolico.

 – Uno stile di vita sobrio e penitenziale.

 – Le opere: catechesi- iniziazione alla vita sacramentale, istruzione nella scuola dai bambini  ai giovani formazione umana e religiosa dai piccoli agli adulti.