" Su, Dilettissime, all’unione, alla pace, ed alla carità fraterna. I vostri voleri siano un solo volere. I vostri desideri un solo desiderio, i vostri cuori un sol cuore, nel Cuore di Gesù."

 

(dalla lettera di Padre Cosimo del 22 gennaio 1685)
 

La Congregazione

La Congregazione delle Suore Oblate del Bambino Gesù ebbe la sua origine nella seconda metà del XVII secolo.
Sue pietre fondamentali furono: Anna Moroni e Padre Cosimo Berlinsani.
    Quest’ultimo, chierico regolare della Congregazione della Madre di Dio e allora parroco in Santa Maria in Campitelli, vedendo lo stato di ignoranza in cui versavano le fanciulle che si avvicinavano alla Prima Comunione, decise di affidarne la preparazione a una sua penitente: Anna Moroni.
    Questa riuscì così bene nel suo operato che ben presto tutta Roma sentì l’eco della sua fama di santità e operosità. Il 12 ottobre 1667 il Vice Gerente di Roma, mons. Gallio, diede l’autorizzazione alla Moroni di poter ospitare presso di le fanciulle che volessero prepararsi alla Prima Comunione, fare gli esercizi spirituali o prepararsi a entrare in convento.

Il grande successo del loro operato spinse la Moroni e il Berlinsani a fondare una nuova Conregazione, per cui nel settembre del 1671 vennero scelte, tra le educande ospiti del Convitto, dodici giovani che aiutassero Anna nel suo compito educativo e che furono chiamate: “Convittrici del SS.mo Bambino Gesù”. Tale nome fu scelto dalla stessa Anna per la grande devozione che portava all’infanzia di Cristo devozione alimentata dall'opera di P. Cosimo: “La Nutrice Spirituale del Bambino Gesù” (opera ancora oggi fondamentale per comprendere appieno la spiritualità e il carisma della Congregazione), pubblicata nel 1656.

Ma la nascita ufficiale avvenne il 2 luglio 1672, giorno in cui le dodici fecero il Voto di perseveranza nella Congregazione.
In altre parole le Convittrici non emettevano i voti solenni come le religiose, ma promettevano di rimanere fino alla morte nell’Istituto vivendo i tre consigli evangelici di povertà, castità e obbedienza.

La Moroni morì qualche anno dopo, nel 1675, e toccò a P. Cosimo portare avanti la neonata Congregazione.
   Egli, tuttavia, nonostante le numerose difficoltà, riuscì nell’intento. P. Cosimo, infatti, non solo provvide a stendere, tra il 1680 e il 1684, le Regole della Congregazione (che furono approvate dal Cardinal Carpegna nel 1693), ma promosse l’apertura di nuove Case sui iuris a Spoleto (1683), San Severino (1693) e Rieti (1693).
   Alla morte del Berlinsani, avvenuta nel 1694, la Congregazione poteva ormai dirsi ben fondata, tuttavia mancavano ancora alcuni passi da fare molto importanti.

Nel 1717, spinte dall’allora Protettore della Congregazione, il Card. Lorenzo Corsini, le Convittrici assunsero la Regola di S. Agostino e da questo momento furono chiamate Oblate Agostiniane del SS.mo Bambino Gesù.
   Nel frattempo, dopo aver cambiato per diverse volte abitazione (già la Moroni era stata costretta a trasferirsi dal Palazzo Serlupi a una casa in Piazza Margana) le Convittrici, nel 1708, vennero ad abitare in quella che è ancora oggi la loro Casa Madre in Via Urbana (nei pressi di S. Maria Maggiore).

Nel corso del XVIII secolo, inoltre, la Congregazione vide una sua ulteriore diffusione ad Ascoli Piceno (1701), a Fermo (1717), a Sezze (1717), a Palestrina (1722), mentre al 1817 risale la fondazione della Casa di Gualdo Tadino.

Nel 1926 si arrivò all’unione delle diverse Case e alla costituzione giuridica di una Congregazione centralizzata; mentre, nel 1928, le Oblate da laiche passarono allo stato di religiose.
Con l’avvenuta unione la Congregazione accentuò ulteriormente il suo carattere missionario spingendosi oltre i confini europei e arrivando a fondare diverse case in Brasile: Brazlandia (1972), Brasilia (1977), Planaltina de Goias (2000) ed Oliveira Minas Gerais e in Perù: Lima e Hualmay.

Queste Comunità più recenti si vanno ad aggiungere alle altre Case sorte nel corso del XX secolo, ossia: Sorrento (1916), Giulianova (1931), Montone (1936), Roseto degli Abruzzi (1936) e Tortoreto Lido (1946).
   Anche se divenute religiose le Oblate non hanno certo mancato di coinvolgere i laici nella loro attività educativa ed evangelica ed è per questo che, nel 1986 fu fondata l’associazione: “Animatori Laici Anna Moroni”, i quali si propongono di vivere pienamente la propria fede e di sostenere l’operato delle Oblate e delle parrocchie in cui queste ultime operano.

Ed è con queste premesse che la Congregazione delle Suore Oblate del Bambino Gesù entra nel III millennio, per essere nel mondo testimonianza viva del vero spirito dell’Istituto, pietre preziose nella continua ed incessante costruzione del Tempio grande di Dio: la Chiesa.

Galleria

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  • esercizi spirituali Cascia 2010
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  • colloquio di studio 27 novembre 2011
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  • incontro per i giovani rieti 2009
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  • colloquio di studio dicembre 2009
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